NITRURAZIONE IONICA
|
|
|
Morfologia dello strato indurito
Per il fatto di riuscire a controllare la percentuale di azoto nella miscela in modo accuratissimo, si può regolare fino al decimo di litro, possiamo affrontare la nitrurazione su qualsiasi tipo di acciaio compresi per esempio i Duplex, gli indurenti per precipitazione, gli acciai rapidi che sono per antonomasia sensibilissimi all' infragilimento da diffusione di azoto. Per questi materiali si effettuano permanenze in forno a temperature elevate per ottenere un minimo di spessore (>0.05 mm) ed al contempo si centellina la presenza di azoto nella miscela fino a 0.5 % su idrogeno.
Questa maneggevolezza della composizione della miscela permette inoltre di nitrurare stampi per termoplastico, per deformazione a freddo, attrezzature rettificate e lappate a quote finite e tolleranze zero senza rischi di distacchi a placche in esercizio dello strato nitrurato o di deformazioni ed ingrossamenti al di sopra del limite accettabile. Inoltre la rugosità superficiale viene alterate in modo molto contenuto ed è sufficiente passare un panno con pasta diamantata per ottenere la superficie a specchio. |
|
|
|
|
 |
 |
Fig.2.: confronto su materiale 34CrAlNi7 tra particolare nitrurato ionico e particolare trattato con nitrurazione gassosa a parità di profondità. La differenza della morfologia della zona indurita è notevole e permette di trarre immediatamente considerazioni circa la fragilità e la tenuta allo spallamento reciproche. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
 |
|
|