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Gli acciai da nitrurazione sono sostanzialmente assimilabili agli acciai da bonifica aventi una speciale composizione chimica, ovvero legati con elementi particolari quali l'alluminio, il molibdeno, il vanadio ed il cromo: la peculiare affinità con l'azoto, rende agevole la formazione di nitruri con durezze elevatissime.
Queste particolari qualità di acciaio sono rivolte all'applicazione del trattamento termochimico di nitrurazione, da attuarsi su particolari preventivamente bonificati al fine di rendere dure le superfici con conseguente accrescimento della resistenza ad usura, sia abrasiva che adesiva, ed un apprezzabile aumento del limite di fatica.
Per le suddette ragioni ed in relazione alle limitate deformazioni dopo trattamento, questi acciai vengono molto spesso privilegiati rispetto agli acciai da cementazione.
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SINTESI DELLE CARATTERISTICHE DEGLI ACCIAI BONIFICATI E NITRURATI
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Eccellente pulizia delle superfici dopo la nitrurazione.
Possibilità d'impiego dei pezzi dopo la nitrurazione senza successive lavorazioni di finitura.
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Elevate durezze superficiali (750 ÷ 1200 Hv).
Mantenimento inalterato della durezza con riscaldi fino a 500 °C.
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Ridotta variazione dimensionale (rigonfiamenti da 0.001 mm a 0.03 mm).
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Miglioramento della resistenza alla corrosione in ambienti poco aggressivi.
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| Gli acciai da nitrurazione riconosciuti dalle norme UNI sono i seguenti: |
- 31CrMo12
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Esistono peraltro, anche se in numero piuttosto contenuto, altri acciai destinati all'indurimento tramite nitrurazione quali ad esempio (secondo norma DIN 17211):
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- 31CrMo12 |
(W nr. 1.8515) |
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- 31CrMoV12
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- 31CrMoV9 |
(W nr. 1.8519) |
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- 34CrMoV7
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- 15CrMoV5.9 |
(W nr. 1.8521) |
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- 41CrAIMo7
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- 34CrAlMo5 |
(W nr. 1.8507) |
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- 34CrAlNi7 |
(W nr. 1.8550) |
Nelle pagine successive vengono riportati gli aspetti tipici di questi acciai, analisi chimica, caratteristiche meccaniche, ecc.
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