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T-LAYER® e TiN CVD
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Gli stampi per pressofusione dei metalli, per sopportare le condizioni di temperatura, sbalzi termici, pressione ecc. cui sono sottoposti, vengono preparati con trattamenti mirati e classificabili in due grandi categorie:
• trattamenti massivi, che intervengono sulle proprietà a cuore dell'acciaio (ricottura, distensione, bonifica ecc.)
• trattamenti superficiali, che invece modificano le proprietà sulla sola superficie dello stampo.
Quando si modificano le caratteristiche dell'acciaio si parla di trattamenti termochimici superficiali (nitrurazione, cementazione, ossidazione), se invece si deposita un materiale diverso da quello base, si parla di riporto (cromatura, nichelatura, riporti PVD e CVD).
Il T-Layer® è un riporto superficiale PVD, studiato dalla CRT Srl, indicato in tutti quei processi dove si realizza un contatto fra metallo fuso o pastoso e acciaio dello stampo. Il componente base è il nitruro di zirconio (ZrN), e si è dimostrato il più efficace rivestimento antiusura nelle applicazioni con alluminio fuso o pastoso. Di colore giallo paglierino, spesso circa 5 mm, viene applicato sul particolare finito e non ha bisogno di ulteriori lavorazioni. La resistenza alle alte temperature (oltre 800°C) consente di impiegarlo anche con leghe ad alta temperatura di fusione.
Il riporto TiN CVD ha qualità analoghe al T-Layer®. Depositato con la tecnologia CVD, ha uno spessore superiore (7-10 mm). Il colore è un giallo molto simile a quello dell'oro. Come per il T-Layer®, va applicato sul particolare finito; la superficie è più rugosa e richiede una pre e post lucidatura. La limitazione maggiore consiste nell'alta temperatura di deposizione (ca. 1000°C) che impone un trattamento termico successivo e una maggior tolleranza sulle deformazioni. |
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