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T-LAYER® e TiN CVD
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Fig.1: stampo per coperchi
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Perché scegliere un riporto superficiale contro corrosione e incollaggio?
La corrosione negli stampi per pressofusione, in particolare per pressofusione di alluminio, è definita come un danneggiamento causato dall'affinità chimica tra l'acciaio ed il metallo fuso iniettato. L'azione di corrosione nasce dalla formazione di stati intermetallici nell'interfaccia tra metallo fuso e acciaio, sostanzialmente composti da Al-Fe e Si. Il fenomeno è sensibile a numerosi fattori esterni, primo fra tutti la temperatura, che gioca un ruolo fondamentale nella solubilità dei vari elementi presenti.
Come la corrosione, anche l'incollaggio sembra essere governato dalla formazione di fasi intermetalliche Al-Fe. In più, la presenza di pirocriccature in superficie offre numerosi punti di innesco.
Ogni pressofonditore ne conosce le conseguenze pratiche: l'alluminio fuso, introdotto ad elevata velocità e pressione, penetra nelle cavità delle cricche aggrappandosi allo stampo. Appena il fenomeno si è enucleato vi è un progressivo accrescimento del materiale incollato fino ad arrivare ad un prodotto inaccettabile per finitura, variazioni di sezione e geometrie. Talvolta può essere necessaria una forza di estrazione superiore al limite elastico del materiale stampato, producendo deformazioni permanenti.
Il problema è particolarmente sentito sulle anime soprattutto dove non è possibile arrivare a raffreddare, perché oltre a produrre scarti, capita di grippare o addirittura rompere la stessa anima. |
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Cos'è un riporto PVD
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Cos'è un riporto CVD
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• Con l'acronimo P.V.D. (Physical Vapour Deposition) si indicano dei processi di deposizione ottenuti evaporando un metallo in vuoto
• Nella pratica industriale i rivestimenti utilizzati sono costituti da materiali molto duri (2000 HV e oltre). Il più conosciuto è il nitruro di titanio (TiN), color giallo oro.
• Spessi alcuni millesimi, sono depositati su pezzi finiti e non ne alterano la finitura
• L'applicazione principale è come antiusura abrasiva. L'utensile è la loro destinazione naturale, ma stanno trovando largo impiego nei campi più svariati, dalla deformazione a freddo della lamiera, allo stampaggio ed estrusione della plastica, all'industria alimentare
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• Con l'acronimo C.V.D. (Chemical Vapour Deposition) si indicano dei processi di deposizione innescando una reazione chimica con il solo aiuto della temperatura
• I rivestimenti utilizzati sono il TiN, il carburo di titanio (TiC) e il carbonitruro di titanio (TiCN)
• Rispetto al PVD, hanno il vantaggio di uno spessore superiore di 2-3 volte, un'adesione maggiore e la capacità di raggiungere le geometrie più complicate.
• Gli svantaggi sono la necessità di ulteriore bonifica e lucidatura, e la deformazione indotta dall'alta temperatura di processo
• La scelta migliore va valutata caso per caso, insieme ai nostri responsabili tecnici
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