PACVD



Fig.2: TiN PACVD grandi dimensioni
Diam. esterno 1050 mm.
I rivestimenti antiusura


In questi ultimi 20 anni si è assistito ad una espansione continua e progressiva dei riporti antiusura. Il nitruro di titanio, primo e più noto dei rivestimenti, grazie alla sua elevata durezza e a un coefficiente d'attrito inferiore rispetto all'acciaio, permette di ridurre considerevolmente l'usura abrasiva, principale causa della diminuzione delle prestazioni degli utensili. Successivamente sono stati proposti nuovi riporti mirando a risolvere problemi specifici, al punto che oggi sono possibili prestazioni fino a qualche anno fa impensabili, come la lavorazione e secco e ad alta velocità.
Recentemente si sono affacciati sul mercato rivestimenti di nuova concezione, che puntano a ridurre il coefficiente d'attrito (portandolo da ca 0.8 dell'acciaio contro acciaio a 0.02-0.04). C.R.T. è in grado di offrire un riporto risultante dalla combinazione di uno estremamente duro e uno autolubrificante (Dry-tool). L'offerta è quindi così diversificata da permettere di affrontare, con una scelta oculata, non solo i problemi di natura abrasiva, ma anche corrosiva, dissolutiva, delaminativa ecc.

Dal loro naturale campo di applicazione, gli utensili, si stanno espandendo costantemente e oggi non si contano ormai più gli esempi di miglioramento nella pressofusione o l'estrusione dell'alluminio, nell'iniezione della plastica, nell'imbutitura o la tranciatura della lamiera e persino nell'industria alimentare e delle protesi dentarie. In molti casi, i vantaggi non si misurano solo in termini di durata del particolare rivestito, ma anche di minor manutenzione e fermi macchina, minor numero di scarti, incremento della velocità, possibilità di riprendere l'utensile prima che sia irrimediabilmente danneggiato ecc.