PACVD



Fig.3: impianto per il rivestimento PVD
Altezza utile 2 metri.
Come si deposita un rivestimento


Quando si decide il ricorso a un riporto, la scelta non deve cadere solo sul tipo di riporto, ma anche sulla tecnica di deposizione. È infatti possibile rivestire in TiN in più modi, e ciascuno possiede vantaggi e svantaggi in termini di finitura, penetrazione nei fori, spessore ottimale, proprietà richieste al substrato e persino nella proprietà fondamentale, la durezza, che dipende non solo dalla natura della sostanza depositata, indipendente dal processo, ma anche dal tensionamento interno.
Le tecniche industrialmente più diffuse sono tre, individuate da acronimi facili da memorizzare:
• P.V.D. (Physical Vapour Deposition): la più diffusa, perché meno esigente sulle proprietà del materiale da rivestire e più rapida nella tempistica. È a sua volta distinguibile in varie tecnologie, le più comuni delle quali sono denominate "ad arco" e a "sputtering".
• C.V.D. (Chemical Vapour Deposition): meno conosciuta e utilizzata, possiede però le migliori caratteristiche in termini di qualità del riporto.
• P.A.C.V.D. (Plasma Assisted CVD): l'ultima nata in ordine di tempo, possiede caratteristiche tecniche a metà strada fra PVD e CVD. Le dimensioni utili sono superiori ed è possibile, in solo ciclo, eseguire nitrurazione ionica e rivestimento. Questa tecnica, come il CVD, è attualmente limitata al TiN (nitruro di titanio) e al TiCN (carbonitruro di titanio).

Queste brevi righe, certamente insufficienti per capire quale tecnica è la più adatta per ogni applicazione, mostrano però come non basti chiedere il nitruro di titanio piuttosto che un altro rivestimento, ma come la scelta della tecnica di deposizione sia fondamentale per la buona riuscita dell'applicazione. TTN e CRT possono offrirle tutte e tre, oltre ai trattamenti termici massivi e termochimici superficiali. Siamo quindi in grado di consigliarvi dalla scelta del materiale al trattamento superficiale finale, essendo a conoscenza e praticando quotidianamente tutta la vasta gamma di lavorazioni termochimiche cui è normalmente sottoposto l'acciaio.

DIMENSIONE DEGLI IMPIANTI
PACVD
PVD
CVD

Diametro max (mm)

1000

580

450

Altezza max (mm)

960 (4000**)

2000

700

Peso max (Kg)

-

500

200

*L'asse centrale deve essere libero, per un diam. di 100 mm
** In via di sviluppo

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